Il futuro è social e passa per il vocabolario italiano

Vocabolario Dal latino medievale , der. di vocabulum “vocabolo” – sec. XVI

La lingua italiana è la quarta più studiata al mondo.

Potrà sembrare strano eppure è proprio così, dopo inglese, spagnolo e cinese, l’italiano e sempre più diffuso ed il suo vocabolario è amato da migliaia di studenti in giro per il mondo. Arte e cultura sono i fattori trainanti che hanno spinto gli oltre 400.000 allievi ad iniziare il suo studio, ma non mancano motivi legati al Made in Italy in tutti i suoi aspetti.

 

dizionarioIl vocabolario della lingua italiana

Lorenzetti, linguista e saggista, calcolava nel 2004 che “il numero delle parole dicibili e scrivibili in italiano” erano più di 2.000.000. Cifra che sembrerebbe destinata a salire, se solo si considerassero tutte le flessioni dei vocaboli e che, confrontata con il vocabolario inglese – con solo 615.00 parole definite – appare ancora più grande.

 

Il numero degli studenti

Gli Stati generali della lingua italiana, svoltisi a Firenze lo scorso 17 e 18 ottobre, hanno evidenziato come il numero degli studenti sia in continua crescita (nel 2015 hanno raggiunto le 2.233.373 unità).
Nonostante grammatica, vocabolario e sintassi fanno dell’italiano una delle più difficili al mondo, molti stranieri continuano a scegliere la lingua del Bel Paese: tedeschi e francesi sono ai primi posti seguiti da statunitensi e australiani.
Di fatto la lingua italiana è la più studiata negli USA e resiste con forza all’assalto delle lingue orientali come il cinese.

I Paesi italianofoni

In Albania, grazie alla diffusione dei media ed in particolare della tv, l’italiano è divenuto una sorta di seconda lingua.
Il vocabolario italiano, entrato di fatto con forza nel Mediterraneo, ha contribuito a sviluppare parole italianofone e, in paesi come Egitto e Tunisia, si stanno diffondendo sempre più divenendo addirittura nel primo caso, più studiato dell’inglese, nel secondo, terza lingua ufficiale.
Diverso il destino per l’Argentina dove i figli dei 900.000 italiani rinunciano con facilità ad imparare la lingua italiana a causa dei pochi sbocchi lavorativi.

social-mediaSocial Media e Millennials

Dagli ultimi studi risulta evidente come il numero di giovani che si avvicinano alla lingua italiana sono attirati fondamentalmente dai nostri prodotti economici/culturali e dalla nostra millenaria cultura, che si ripercuote sullo straordinario numero di lemmi presenti nel nostro vocabolario.
Ma come mai questo improvviso interesse per una delle lingue più antiche del mondo?
Social Media ed Internet hanno svolto, in questo caso, un ruolo di eccezionale importanza e la diffusione digitale ha permesso a Paesi lontanissimi da noi, di conoscere la nostra lingua, cultura e tradizioni permettendogli di rimanerne inesorabilmente affascinati.
Dagli Stati generali della lingua italiana è risultato evidente come serva una “strategia politica ed istituzionale che promuova i contenuti in italiano sul web” e “un più pieno e consapevole coinvolgimento del sistema imprenditoriale” perché in fondo si sa… il futuro è Social e passa anche attraverso il nostro vocabolario.

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